Montatura Ray Ban Da Sole

Montatura Ray Ban Da Sole

L’attrice texana ha vestito due volte i panni di Bridget in maniera così naturale e divertente che è difficile separare il personaggio cinematografico dall’attrice che lo interpreta. Ma da quel trampolino di lancio, che le ha regalato uno stuolo di fan e corteggiatori, ha saputo misurarsi con altri ruoli e altrettanti generi, sempre con ardore, bellezza e professionalità.Il viaggio attraverso i suoi personaggi più celebri passa per reporter d’assalto, cameriere soap dipendenti, ballerine in cerca di fama e cowgirls sfrenate. Prima del successo planetario grazie alla single Bridget Jones, si era fatta notare in Io, me Irene dei fratelli Farrelly, nel ruolo di una donna coinvolta in un caso di corruzione che deve essere scortata dallo schizofrenico Jim Carrey, agente della polizia sui generis, vittima di un divertentissimo sdoppiamento della personalità.

Cmq Adele sicuramente una Jndiana Jones tutto al femminile. Divertimento assicuratoBesson ha decisamente ritrovato la “vena”, vuoi per il materiale da cui ha attinto, vuoi per il cast eterogeneo e colorito in cui spicca la simpatica e irriverente protagonista.Piace sia ai bambini che agli adulti, traguardo sempre più difficile da riscontrare nelle odierne produzioni cinematografiche dove il film o è dichiaratamente infantile o pedissequamente “maturo”.Un’ode alla bestialità latente della borghesia (in senso più o meno buono) e al fascino discreto degli outsider non per scelta, ma per necessità le motivazioni che animano la protagonista sono molto più “intimiste” e circoscritte di quanto si potrebbe pensare inizialmente.Piace sia ai bambini che agli adulti, traguardo sempre più difficile da riscontrare nelle odierne produzioni cinematografiche dove il film o è dichiaratamente infantile o pedissequamente “maturo”.Un’ode alla bestialità latente della borghesia (in senso più o meno buono) e al fascino discreto degli outsider non per scelta, ma per necessità le motivazioni che animano la protagonista sono molto più “intimiste” e circoscritte di quanto si potrebbe pensare inizialmente.Paradosso dei paradossi, è proprio nei momenti meno “lucidi”, dove predominano il nonsense, il cattivo gusto (delizioso come solo i francesi possono intenderlo) e una punta di giocosa necrofilia che il film da il meglio di sé.Che dire: mi aspettavo un buon film, e invece mi sono ritrovato davanti un film più che buono.E per una volta, una produzione che non si fa remore a mostrare un paio di tette, quando le esigenze di sceneggiatura plausibilmente lo richiedono!Visto quasi in anteprima, mi aspettavo la sala stracolma e invece quasi vuota. Boh?Il fatto che sia tratto da un fumetto,che peraltro non conosco, secondo me influenza molto la scrittura filmica.Soprattutto nella resa dei personaggi, tutti caratteri scelti molto bene e molto ben adattati al periodo storico (inizi 900), con quel tocco in più che un po’ è Besson e un po’ è la trasposizione di un fumetto: tratti marcati, tipologie semplici da individuare e che rispetteno il loro clichè.


Commenti recenti

    Archivi

    Categorie