Costo Dei Ray Ban

Costo Dei Ray Ban

Due studentesse Madoka Kaname e Sayaka Miki, sono avvicinate da uno strano essere di nome Kyubey; questi offre loro di diventare delle giovani maghe in cambio di un desiderio. La missione delle maghe è quella di affrontare e sconfiggere le streghe, creature malvagie nate da maledizioni, responsabili di omicidi, suicidi ed ogni genere di crudeltà. Per una qualche oscura ragione Homura Akemi, una loro compagna di scuola, cercherà in tutti i modi di impedire loro di sottoscrivere un tale contratto.

Alla fine degli anni Novanta partecipa a La neve cade sui cedri di Scott Hicks, film disarmante che affronta la prigionia dei giapponesi in terra americana dopo l’attacco a Pearl Harbor, prosegue con La promessa, terzo lungometraggio di Sean Penn che confeziona un ottimo thriller ispirato al romanzo omonimo dello scrittore tedesco Drrenmatt. Passa a tutt’altro tono con il sentimentale Le pagine della nostra vita (2004) diretto dall’americano Nick Cassavetes e affronta per due volte il genere western, con un cast al femminile in Bandidas (Penelope Cruz e Salma Hayek pistolere del West) e ne L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, snobbato dalla critica (malgrado la coppa Volpi all’attore Brad Pitt) ma molto apprezzato dal pubblico.Di indubbio valore sono le sceneggiature di film come Zabriskie Point (1970) di Antonioni e Paris, Texas del tedesco Wim Wenders, regista con il quale ha creato un sodalizio artistico durevole per la vicinanza di interessi che si rispecchiano soprattutto nella rappresentazione del paesaggio, con suggestioni che ricordano i quadri di Edward Hopper. Ambienti freddi e spazi angusti che sono simbolo della desolazione psichica dei personaggi, spesso colti in crisi esistenziale.

Di Valentina Za e Silvia AloisiMILANO (Reuters) L’ultima rivoluzione ai vertici di Luxottica, con due amministratori delegati, sfida una delle regole d’oro anglosassoni del buon management: mai due teste al timone.Con la nuova struttura, che vedrà la nomina del manager di lungo corso di Procter Gamble Adil Mehboob Khan a fianco del già Coo di Luxottica Massimo Vian, il leader mondiale dell’occhialeria cerca di voltare pagina dopo due mesi di tempesta. Da settembre il gruppo ha perso due CEO, prima Andrea Guerra che ha lasciato dopo dieci anni per contrasti con il fondatore Leonardo del Vecchio poi, a distanza di sole sei settimane, il suo successore Enrico Cavatorta.I due addii ravvicinati hanno incrinato la fama di Luxottica come una delle poche aziende a controllo familiare ad aver affidato la gestione a figure indipendenti esterne.Oggi, secondo il proprietario dei marchi Oakley e Ray Ban, il doppio vertice si adatta meglio ad un gruppo con 73.000 dipendenti e una rete di distribuzione wholesale e retail che va dagli Stati Uniti alla Cina.Con una comunicazione interna Del Vecchio, tornato in sella a seguito del terremoto al vertice, ha assicurato ai dipendenti che farà un passo indietro una volta che il nuovo management assumerà l’incarico a gennaio. Ma, secondo attuali ed ex manager di Luxottica, un’altra ragione dietro al nuovo assetto è che il patron del gruppo non vuole concentrare tutto il potere in una sola figura dopo la rottura avvenuta con Guerra.”E’ evidente anche l’intento dell’azionista di maggioranza di dividere, oltre che le responsabilità, il potere”, fa notare Maurizia Iachino Leto di Priolo di key2people executive search.Ma mettere due figure sulla plancia di comando, secondo gli esperti, è una scommessa rischiosa.Secondo John Morris, un CEO coach e adviser della UCLA Anderson School of Management, un simile assetto manda un messaggio sbagliato al mercato sulla strategia dell’azienda e può comportare una minore responsabilizzazione dei vertici.”L’adozione di un modello con due CEO è spesso sintomo di debolezza.


Commenti recenti

    Archivi

    Categorie