Ray Ban Clubmaster Rotondi

Ray Ban Clubmaster Rotondi

L’attrice rincontra la sua collega Keira Knightley dopo Orgoglio e pregiudizio in Non lasciarmi (2010), interessante film drammatico dai risvolti ‘fantascientifici’. Nel 2012 recita accanto a Michael Fassbender nel drammatico e controverso Shame, di Steve McQueen e nel 2013 è Daisy nella versione 3D de Il grande Gatsby di Baz Luhrmann. In seguito è tra i protagonisti del film dei fratelli Coen A proposito di Davis, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2013.

Non solo quelli cartacei, che restano ancora il top nelle vendite d’editoria, ma un giorno come questo potrebbe essere l’inizio della grande era degli e reader che ancora non dominano nel mercato ma che lentamente crescono sempre di più. Abbiamo qui per voi da segnalare un E reader Kindle Paperwhite a 89 invece che 129 oppure un Kindle più potente, il Voyage, che alla modica cifra di 149 invece che 189 potrà darvi in pratica una libreria più capiente di quella della Bella e la Bestia (ammettetelo, da quanto non vedete quello spettacolare classico Disney?). In Wi Fi o con anche il 3g, le offerte gravitano sempre di più e state attenti all’orario: ancora 11 ore e poi tutto svanirà, come il vestito di Cenerentola (no tranquilli, non riceviamo percentuali dalla Disney, siamo proprio pazzi così)..

Non felice vicenda che non ha certo fatto sorridere Hollywood! Dopo un anno di assenza dal grande schermo, eccolo però tornare nella trasposizione del racconto “The Golden Man” di Philip K. Dick, dal nuovo titolo Next (2007) con un compassato Nicolas Cage come protagonista. Molto probabilmente, sarebbe meglio che Tamahori ritornasse sui suoi passi, discernendo con lo spettatore dell’attrazione e dell’aggressività della natura umana, dell’identità del popolo maori, dell’umiliazione e della mancanza di respiro che la società urbana impone anche a noi.

Seconda, ma intimamente connessa, viene la scelta degli interpreti: il nuovo Holmes emerge, coerente e vigoroso, dalla zona di intersezione e sovrapposizione tra le caratteristiche romanzesche del detective di Conan Doyle e quelle reali e “biofilmografiche” di Robert Downey Jr., talento istrionico, uomo intelligente e contraddittorio, paladino iron(ico), non privo di invadenti fantasmi e noti (alle cronache) trascorsi. Al suo fianco, Jude Law è un dottor Watson con personalità, un passo indietro in quanto a genialità e spavalderia ma complice sincero, coinquilino avvenente, braccio (destro) e spalla (fuori e dentro la finzione) che valgono bene una scenata di gelosia, un tocco di isterismo, una manciata di voluta ambiguità. Rachel Mc Adams, infine, è “la donna”, furba e traditrice, unica fonte femminile di interesse per il nostro, in quanto caso irrisolvibile, abitante di quel territorio del diavolo la criminalità elegante e scaltra con cui il protagonista flirta tanto piacevolmente.


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