Ray Ban 80 Anni

Ray Ban 80 Anni

Category : Ray Ban 80 Anni

Ricorda un po’ Serpico, ma anche Tomas Milian, nei panni dello sbirro, Guido Caprino (Vento di ponente e, al cinema, I Viceré e Il regista di matrimoni) che veste i panni del commissario Luca Manara. Approdato al commissariato di un paesino di campagna, con referenze di sciupafemmine e alle calcagna un questore che non condivide il suo modo di lavorare “senza regole”, Manara: giubbotto di pelle, jeans, capello lungo e occhiale a goccia, ha poco del commissario, a parte la pistola. Inizialmente sospettosi, gli agenti impareranno a fidarsi di lui che, anche senza giacca e cravatta, il suo mestiere lo sa fare, distratto sempre dalle donne che sono letteralmente rapite dal suo fascino.

Il genere maschile e femmine che ha saputo miscelare in ogni sua pellicola: da calde donne dalla pelle d’ebano (le sue predilette) a mascolini machi testosteronici che avevano tutto da dimostrare, soprattutto di fronte all’obiettivo e al suo occhio. Ma soprattutto, il passaggio da un genere all’altro, dall’horror alla commedia scollacciata decameronesca, dai western spaghetti alle pellicole erotiche, dai film di guerra all’hard, che sarà la sua specialità, il cosiddetto “marchio di fabbrica” per gran parte della sua carriera costellata da decine e decine di realizzazioni, diventando un vero e proprio mito per il pubblico a luci rosse, tanto da essere definito “Il Re del Porno Italiano”.Padre dell’operatore cinematografico Daniele Massaccesi, il suo vero nome era Aristide Massaccesi, Joe D’Amato, infatti, nacque in seguito. Iniziò a lavorare a partire dal 1951, a soli quindici anni, come assistente fotografo per registi italiani come Mario Soldati, Mario Mattoli, Mario Bava, Michele Lupo, Demofilo Fidani (per il quale recitò anche in Straniero.

Un po’ dei soldini degli incassi, però, dovrebbe devolverli agli eredi di Hitchcock. Liam Neeson e ovviamente non vi diciamo perchè ricorda molto il Cary Grant di Intrigo internazionale. “Beh, sono un grande fan di Hitchcock confessa il regista E mi piace moltissimo la sua capacità di raccontare di uomini qualunque in circostanze straordinarie.

Una sceneggiatura sempliciotta (prevedibile sul finale) e un forzatamente magica, rende il film un prodotto sottovalutato e sfortunatamente trascurabile nonostante la sua importanza di secondo piano. In fondo, anche il vecchio Disney, per arrivare dove arriv era pur sempre partito dalla realt di un topo.A metà strada tra il biopic e l’autocelebrazione, Mr. Banks” è un’opera interessante, emozionante, piacevolmente meta cinematografica, in quanto nel raccontare come Walt Disney convinse l di Poppins a cedergli i diritti di trasposizione del suo romanzo, svela sia il dietro le quinte della realizzazione del celebre film (che compie 50 anni e questa pellicola ne è un affascinante omaggio), sia un diverso punto di vista per rileggerne la storia e cioè attraverso la figura del signor Banks.


Leave a Reply

Commenti recenti

    Archivi

    Categorie